Le avventure di Super-Dago

Mi sono sempre chiesta come può essere la vita di un cane raccontata dalla parte di un cane... così ecco qui Dago, cucciolone di pastore tedesco, a raccontarla!

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Blogger: Giorgia71
Nome: Giorgia Soresina
Scrivo poesie, brevi racconti, aforismi... tutto ciò che mi viene in mente. Adoro il mio compagno, Ezio, e i miei cani, Dago e Cristy, cuccioloni di pastore tedesco. Amo leggere di tutto, leggere mi aiuta a fantasticare, a sognare.

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giovedì, 07 luglio 2005

IL PRIMO GIORNO


Era una splendida giornata di sole ed io ero nel mio solito recinto con la mia mamma, i miei fratelli e le mie sorelle… quando arrivarono delle persone. Non le avevo mai viste prima, conoscevo uno di loro, Claudio, ma le altre due persone e la bambina non sapevo chi fossero. I miei fratelli ed io ci divertivamo sempre un mondo quando arrivava gente nuova a trovarci, alcuni venivano lì ci guardavano un po’, ci facevano le coccole, borbottavano tra loro, poi di solito se ne andavano e non le vedevamo più. Quando arrivava gente nuova, ci facevano uscire dal recinto e noi ci potevamo divertire a rincorrerci per il prato mentre la nostra mamma stava lì a guardarci perciò era sempre bellissimo quando qualcuno veniva a trovarci…
Come al solito ci fecero uscire dal recinto, però stavolta, non so perché, ma fecero uscire solo noi maschietti, la mamma e le mie sorelline rimasero nel recinto ad aspettarci.
Tutti e quattro iniziammo a curiosare, andando in mezzo a queste nuove persone, ogni tanto gli tiravamo i pantaloni per invitarli a giocare, poi visto che continuavano a guardarci e a chiacchierare tra loro iniziammo a rincorrerci tra di noi. A volte tornavo indietro qualche secondo a curiosare ma poi tornavo dai miei fratelli, a giocare come sempre. Ad un certo punto Claudio rimise nel recinto due dei miei fratelli e perciò io e l’altro mio fratellino smettemmo di giocare, incuriositi da quello strano "rito"… ci addentrammo vicini alle loro gambe, curiosi per ciò che stava succedendo, c’era un uomo dal musetto simpatico che mi faceva giocare, una donna che mi faceva le coccole e una bambina che mi sembrava che volesse giocare con noi ma poi ogni tanto scappava via… mah, che strana bambina!!! Ad un certo punto rimasi fuori dal recinto da solo, la donna mi prese tra le braccia e mi fece tantissime coccole. Sentivo che parlavano tra loro ma non capivo una parola di quel loro strano linguaggio, perciò mi rannicchiai tra le sue braccia e continuai a farmi coccolare. Non mi accorsi neanche che mi stavano portando via, non riuscii nemmeno a salutare la mia mamma, il mio papà, i miei fratelli e le mie sorelle. Solo quando mi trovai in quella strana cosa che andava veloce mi resi conto che non li avrei più rivisti. Non piansi, sono forte io, mi venne solo un po’ da vomitare perché quella cosa andava troppo forte per me ed io avevo 50 giorni, non ero mica un cane adulto!!! Perciò mi sentii male un po’ ma la donna continuava a farmi le coccole e a tenermi in braccio… la guardai bene, ehi però non era mica male, aveva un muso dolce e simpatico, mi faceva anche i grattini sul pancino, sì sì mi piaceva stare lì a farmi coccolare così.
Ci fermammo un attimo in un posto strano, pieno di gente e pieno di cose strane a quattro ruote dove le persone mettevano dentro delle cose… io rimasi fuori con l’uomo e la bambina mentre la donna entrò per qualche minuto, poi tornò a coccolarmi e ripartimmo.
Dopo qualche minuto ci fermammo nuovamente ma stavolta scendemmo tutti, la donna mentre continuava a tenermi in braccio aprì una porta e poi mi mise a terra.
Uhm quante cose strane, annusai quà e là, era pieno di odori nuovi, ma che strano posto era? Entrammo tutti in una stanza, la donna mise giù tanti fogli di carta e due ciotole… ma erano per me? Che carine che erano! Erano davvero grandi… in una ciotola così ci mangiavamo in sei! Ci misi il muso dentro. Sì erano proprio per me, in una trovai una pappa squisita nell’altra l’acqua e così mi abbuffai alla grande, non mi era mai successo di mangiare così indisturbato. Di solito dovevo fare la lotta con i miei fratelli e le mie sorelle per chi doveva mangiare prima, qui invece non mi disturbava nessuno. Era davvero bellissimo. La donna e l’uomo mi coccolarono ancora un bel po’, mi fecero giocare con uno strano coso che suonava ma che mi piaceva un mondo… la bambina invece mi faceva delle strane coccole, più che altro continuava a prendermi su e ahi! Mi faceva male… ma questa qui non sarà mica una nuova sorella? Finalmente la mandarono nel suo recinto a fare la nanna e io riuscii a stare tranquillo un po’… ad un certo punto però sia l’uomo che la donna se ne andarono e mi lasciarono da solo. Mi venne una tristezza, iniziai a pensare alla mia mamma, i miei fratelli e le mie sorelle, al mio prato… insomma iniziai a piangere, proprio come un cucciolo anche se ormai ero grande mi venne proprio da piangere e iniziai a piangere disperato.
Dopo poco la porta si aprì ed entrò la donna, mi coccolò un po’, mi prese in braccio, prese la mia cuccia nuova e mi portò in un’altra stanza. In questa nuova stanza c’era la cuccia della donna e dell’uomo, vicino a lei la donna mise la mia cuccia mi diede il mio gioco, un coso di lana che aveva il suo odore e dall’alto del suo recinto iniziò a coccolarmi finchè… non mi addormentai!!!
Senza accorgermene avevo passato le prime ore, nella mia nuova casa, con la mia nuova famiglia.


Super-Dago


Postato da: Giorgia71 a 07:58 | link | commenti |
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