Mi sono sempre chiesta come può essere la vita di un cane raccontata dalla parte di un cane... così ecco qui Dago, cucciolone di pastore tedesco, a raccontarla!

Nome: Giorgia Soresina
Scrivo poesie, brevi racconti, aforismi... tutto ciò che mi viene in mente.
Adoro il mio compagno, Ezio, e i miei cani, Dago e Cristy, cuccioloni di pastore tedesco.
Amo leggere di tutto, leggere mi aiuta a fantasticare, a sognare.
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IO E LA MIA SORELLA UMANA
Dopo pochi giorni dal mio arrivo imparai il mio nome, non avevo mai avuto un nome prima mentre ero con i miei fratelli e la mia mamma ma da quando approdai in questa nuova casa tutti iniziarono a chiamarmi Dago. Ogni volta che chiamavano Dago, accorrevo per vedere chi fosse o cosa fosse quella strana parola ed ogni volta che accorrevo mi davano un biscotto…..mmmmmmmm…. buono. Così ogni volta che sentivo Dago accorrevo di corsa e facevo merenda, bello quel gioco.
A furia di prendere biscotti imparai che il mio nome era proprio Dago, carino come nome, corto, veloce e poi mi sembrava un nome da cane macho!!!! Ah ah ah ah!!! Sì mi piaceva proprio.
Col tempo imparai anche il nome della donna, Gio, dell’uomo, Ezio e di quel piccolo mostro che doveva essere tipo una sorella, Giulia.
All’inizio non potevo proprio sopportare Giulia, non viveva sempre con noi, però aveva un odore simile a quello di Ezio, forse era una sua parente, fatto sta che quel pover’uomo ad avere una parente così era proprio sfortunato. Da qualche discorso capii che aveva 7 anni e che era cucciola come me. Ma Gio quale cucciola? Questa è una forza della natura! Mi rompe quando mangio, io sono lì bello tranquillo a dormire con il mio peluche e lei mi viene a svegliare, mi frega i miei giochi (ma non ha mica i suoi?) allora io penso “Ok vuole giocare” e invece no dopo avermi svegliato, io le portavo il gioco e lei iniziava a fare versi strani “ahhhhhhhhhhh nooooooooooooo ahhhhhhhhhhhh noooooooo” e poi correva via. Allora io pensavo ok vuole giocare alla preda e al predatore, perciò iniziavo a rincorrerla e a pizzicarle le caviglie e lei faceva suoni ancora più acuti, correva più forte e poi piangeva. Gio la sgridava e ogni tanto sentivo che le diceva “se non vuoi giocare con lui lascialo stare” eh eh eh finalmente qualcuno che mi capisce, poi Gio mi prendeva e mi portava con lei. Se invece capitava di lì Ezio, lui mi sgridava e prendeva in braccio Giulia. Eh no!!! Non è colpa mia ha iniziato prima lei,così tutto mogio mi sedevo davanti alla gambe di Gio, lì nessuno mi avrebbe toccato, perché lei sì che mi difendeva e sgridava tutti quelli che mi facevano i dispetti. Dopo qualche giorno così iniziai a capire… questa qui mi faceva i dispetti e poi faceva tutta la frignina per farmi sgridare….. fetente di una bambina!!!! Così passai al contrattacco…. Appena arrivava ed entrava in casa io subito le pizzicavo le caviglie e se provava ad emettere un urlo acuto, io mi piazzavo davanti a lei e “bau bau bau” le dicevo di smetterla, perché mi aveva proprio rotto. E ragazzi……. ha funzionato!!!! Eh Eh Eh!!! Ogni volta che abbaiavo lei si immobilizzava e non si muoveva più…… ah, che pace finalmente!!! La immobilizzavo in un punto della casa e non la lasciavo muovere finchè non arrivava Gio a prenderla per mano, così lei a destra e io a sinistra di Gio ce ne andavamo belli tranquilli nella stessa stanza di Gio che ci poteva tenere sotto controllo, anzi poteva tenere sotto controllo lei.
Super-Dago
