Le avventure di Super-Dago

Mi sono sempre chiesta come può essere la vita di un cane raccontata dalla parte di un cane... così ecco qui Dago, cucciolone di pastore tedesco, a raccontarla!

Eccomi

Utente: Giorgia71
Nome: Giorgia Soresina
Scrivo poesie, brevi racconti, aforismi... tutto ciò che mi viene in mente. Adoro il mio compagno, Ezio, e i miei cani, Dago e Cristy, cuccioloni di pastore tedesco. Amo leggere di tutto, leggere mi aiuta a fantasticare, a sognare.

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mercoledì, 20 luglio 2005

LE MIE PRIME VACANZE

il primo giorno

Lo scorso week-end sono andato in vacanza con Gio per la prima volta, la sera prima avevo visto un via vai di scatole dove Gio continuava a mettere vestiti, sono quelle scatole che si chiudono e si caricano in macchina insomma. Era la prima volta che lo vedevo e non sapevo esattamente cosa stesse combinando quel disastro di bipede che mi trovo accanto. Perciò mi sono messo giù tranquillo a guardare ogni cosa che faceva, apri di qui, chiudi di là, insomma un macello. Mi addormento pensieroso, cercando di capire cosa stava succedendo, non riuscivo proprio ad immaginare cosa fosse quello strano rito di Gio e tutta quell'euforia che aveva addosso.... sarebbe arrivato qualcuno?

Mi sono addormentato con quel pensiero, poi al mattino quando mi sveglio vedo Gio che prende le mie ciotole e le mette in un sacchetto...... "ODDIOOOOOOOOO" ho pensato "perchè mi mette via le ciotole? quelle sono sempre rimaste lì. Che ci deve fare con le mie ciotole ora?".

I dubbi mi assalivano non si sarà mica stufata di me e allora mi vuole cambiare casa? Mah.... prende il guinzaglio e io buono buono me lo faccio mettere, senza saltare come al solito, non ero proprio convinto. Poi scendiamo e in auto c'è già il mio trasportino e inizio a rilassarmi un pò "Ok allora andiamo a fare un giro finalmente", Gio inizia a mettere in macchina tutte quelle strane scatole, i sacchetti, la mia borsa dove tengo collari, guinzagli, biscotti, giochi  e partiamo.

Dopo tantissimo tempo, che mi era sembrato un'eternintà, ci fermiamo in un posto dove ci sono parcheggiate tante macchine, c'è una specie di bar/supermercato e tutti lo chiamano Autogrill.... mah non sò è la prima volta che lo vedo comunque ci fermiamo scendo e faccio i miei bisogni, bevo dalla mia ciotola e poi ripartiamo.

Durante il tragitto ci fermiamo altre due volte e ripetiamo la stessa scena ma la terza volta ci fermiamo e ci viene incontro una ragazza, lei e Gio parlano un attimo e poi Gio ritorna in auto con me ed Ezio. Finalmente l'auto si ferma e scendiamo tutti, quando scendo mi trovo davanti ad una grande casa, con la ragazza di prima che mi fa un sacco di coccole e poi... "ohilà chi c'è in quel recinto? Qui bisogna subito capire tutto!". Mi avvicino al recinto ed un cucciolone della mia età mi dà il benvenuto, o meglio cerca di dirmi "e tu chi sei? che ci fai qui?" ma io mi presento subito e poi me ne vado a curiosare. Lui si chiama Grey ed un Pastore Tedesco come me, il cane della ragazza insomma. Entriamo a casa della ragazza che scopro chiamarsi Tina, annuso un pò quà e là per sapere dove sono finito e poi mi metto a terra bello tranquilla. Mentre tutti questi bipedi chiaccherano io mi riposo un pò, credo, e invece no, dopo pochi tutti a camminare. Ci siamo fatti una lunga passeggiata dove finalmente ero libero, senza guinzaglio, senza comandi, senza pericoli, solo io e il branco di bipedi.

Ad un certo punto torniamo verso la nostra auto e ripartiamo di nuovo, questa volta quando ci fermiamo scendiamo tutti, scatole e sacchetti compresi. Entriamo in una casa ed io ovviamente inizio ad annusare in giro, ma noi non abbiamo a disposizione tutta la casa ma solo una stanza perciò entro.... "ehi carina peròòòòòòòòò" ci sono esattamente tre comodissimi tappeti dove potrei riposare, il letto di Gio, un lavandino, un armadio e un tavolo con tre sedie, carina!!!! Gio mette per terra un mio asciugamano e sopra ci mette le mie ciotole, una la riempie d'acqua l'altra rimane vuota (ma io ho fame uffa, ogni tanto non si può fare uno strappo alla regola?).  Niente, nessuno strappo alla regola, ora ci dobbiamo solo riposare così dormiamo tuttti, io, Gio ed Ezio.

Dopo una bella dormita risaliamo in macchina e finalmente scendiamo in un bellissimo "campo di addestramento", tra i meleti, conosco il marito di Tina, un uomo simpaticissimo che mi dà retta insieme ad un suo amico: gioco un pò, mi alleno, mi muovo, faccio qualche esercizio poi devo uscire dal campo perchè ci sono altri cani che si devono divertire come me perciò io mi metto nel mio trasportino e aspetto, dopo un pò tocca ancora a me e gioco e mi alleno ancora, poi con la lingua fuori ritorno nel mio trasportino e mi metto giù tranquillo, felice di essermi sfogato un pò giocando.

La macchina riparte, ci fermiamo in un posto dove i bipedi di solito si fermano a mangiare, io e gli altri cani aspettiamo in auto, nei nostri trasportini, con tutti i bagagliai aperti in modo che possiamo stare bene e non rimanere chiusi in auto.... ogni tanto chiacchieriamo tra noi mentre il branco di bipedi mangia.  Dopo poco la macchina riparte e stavolta finalmente torniamo alla nostra camera, mangio la mia pappa e mi addormento felice.... oggi sono proprio felice di aver fatto il mio primo giorno di vacanza e di essermi divertito. Chissà domani che si farà?

Super-Dago

Postato da: Giorgia71 a 11:45 | link | commenti |
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giovedì, 07 luglio 2005

IO E LA MIA SORELLA UMANA

Dopo pochi giorni dal mio arrivo imparai il mio nome, non avevo mai avuto un nome prima mentre ero con i miei fratelli e la mia mamma ma da quando approdai in questa nuova casa tutti iniziarono a chiamarmi Dago. Ogni volta che chiamavano Dago, accorrevo per vedere chi fosse o cosa fosse quella strana parola ed ogni volta che accorrevo mi davano un biscotto…..mmmmmmmm…. buono. Così ogni volta che sentivo Dago accorrevo di corsa e facevo merenda, bello quel gioco.
A furia di prendere biscotti imparai che il mio nome era proprio Dago, carino come nome, corto, veloce e poi mi sembrava un nome da cane macho!!!! Ah ah ah ah!!! Sì mi piaceva proprio.
Col tempo imparai anche il nome della donna, Gio, dell’uomo, Ezio e di quel piccolo mostro che doveva essere tipo una sorella, Giulia.
All’inizio non potevo proprio sopportare Giulia, non viveva sempre con noi, però aveva un odore simile a quello di Ezio, forse era una sua parente, fatto sta che quel pover’uomo ad avere una parente così era proprio sfortunato. Da qualche discorso capii che aveva 7 anni e che era cucciola come me. Ma Gio quale cucciola? Questa è una forza della natura! Mi rompe quando mangio, io sono lì bello tranquillo a dormire con il mio peluche e lei mi viene a svegliare, mi frega i miei giochi (ma non ha mica i suoi?) allora io penso “Ok vuole giocare” e invece no dopo avermi svegliato, io le portavo il gioco e lei iniziava a fare versi strani “ahhhhhhhhhhh nooooooooooooo ahhhhhhhhhhhh noooooooo” e poi correva via. Allora io pensavo ok vuole giocare alla preda e al predatore, perciò iniziavo a rincorrerla e a pizzicarle le caviglie e lei faceva suoni ancora più acuti, correva più forte e poi piangeva. Gio la sgridava e ogni tanto sentivo che le diceva “se non vuoi giocare con lui lascialo stare” eh eh eh finalmente qualcuno che mi capisce, poi Gio mi prendeva e mi portava con lei. Se invece capitava di lì Ezio, lui mi sgridava e prendeva in braccio Giulia. Eh no!!! Non è colpa mia ha iniziato prima lei,così tutto mogio mi sedevo davanti alla gambe di Gio, lì nessuno mi avrebbe toccato, perché lei sì che mi difendeva e sgridava tutti quelli che mi facevano i dispetti. Dopo qualche giorno così iniziai a capire… questa qui mi faceva i dispetti e poi faceva tutta la frignina per farmi sgridare….. fetente di una bambina!!!! Così passai al contrattacco…. Appena arrivava ed entrava in casa io subito le pizzicavo le caviglie e se provava ad emettere un urlo acuto, io mi piazzavo davanti a lei e “bau bau bau” le dicevo di smetterla, perché mi aveva proprio rotto. E ragazzi……. ha funzionato!!!! Eh Eh Eh!!! Ogni volta che abbaiavo lei si immobilizzava e non si muoveva più…… ah, che pace finalmente!!! La immobilizzavo in un punto della casa e non la lasciavo muovere finchè non arrivava Gio a prenderla per mano, così lei a destra e io a sinistra di Gio ce ne andavamo belli tranquilli nella stessa stanza di Gio che ci poteva tenere sotto controllo, anzi poteva tenere sotto controllo lei.

Super-Dago

Postato da: Giorgia71 a 08:00 | link | commenti |
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IL PRIMO GIORNO


Era una splendida giornata di sole ed io ero nel mio solito recinto con la mia mamma, i miei fratelli e le mie sorelle… quando arrivarono delle persone. Non le avevo mai viste prima, conoscevo uno di loro, Claudio, ma le altre due persone e la bambina non sapevo chi fossero. I miei fratelli ed io ci divertivamo sempre un mondo quando arrivava gente nuova a trovarci, alcuni venivano lì ci guardavano un po’, ci facevano le coccole, borbottavano tra loro, poi di solito se ne andavano e non le vedevamo più. Quando arrivava gente nuova, ci facevano uscire dal recinto e noi ci potevamo divertire a rincorrerci per il prato mentre la nostra mamma stava lì a guardarci perciò era sempre bellissimo quando qualcuno veniva a trovarci…
Come al solito ci fecero uscire dal recinto, però stavolta, non so perché, ma fecero uscire solo noi maschietti, la mamma e le mie sorelline rimasero nel recinto ad aspettarci.
Tutti e quattro iniziammo a curiosare, andando in mezzo a queste nuove persone, ogni tanto gli tiravamo i pantaloni per invitarli a giocare, poi visto che continuavano a guardarci e a chiacchierare tra loro iniziammo a rincorrerci tra di noi. A volte tornavo indietro qualche secondo a curiosare ma poi tornavo dai miei fratelli, a giocare come sempre. Ad un certo punto Claudio rimise nel recinto due dei miei fratelli e perciò io e l’altro mio fratellino smettemmo di giocare, incuriositi da quello strano "rito"… ci addentrammo vicini alle loro gambe, curiosi per ciò che stava succedendo, c’era un uomo dal musetto simpatico che mi faceva giocare, una donna che mi faceva le coccole e una bambina che mi sembrava che volesse giocare con noi ma poi ogni tanto scappava via… mah, che strana bambina!!! Ad un certo punto rimasi fuori dal recinto da solo, la donna mi prese tra le braccia e mi fece tantissime coccole. Sentivo che parlavano tra loro ma non capivo una parola di quel loro strano linguaggio, perciò mi rannicchiai tra le sue braccia e continuai a farmi coccolare. Non mi accorsi neanche che mi stavano portando via, non riuscii nemmeno a salutare la mia mamma, il mio papà, i miei fratelli e le mie sorelle. Solo quando mi trovai in quella strana cosa che andava veloce mi resi conto che non li avrei più rivisti. Non piansi, sono forte io, mi venne solo un po’ da vomitare perché quella cosa andava troppo forte per me ed io avevo 50 giorni, non ero mica un cane adulto!!! Perciò mi sentii male un po’ ma la donna continuava a farmi le coccole e a tenermi in braccio… la guardai bene, ehi però non era mica male, aveva un muso dolce e simpatico, mi faceva anche i grattini sul pancino, sì sì mi piaceva stare lì a farmi coccolare così.
Ci fermammo un attimo in un posto strano, pieno di gente e pieno di cose strane a quattro ruote dove le persone mettevano dentro delle cose… io rimasi fuori con l’uomo e la bambina mentre la donna entrò per qualche minuto, poi tornò a coccolarmi e ripartimmo.
Dopo qualche minuto ci fermammo nuovamente ma stavolta scendemmo tutti, la donna mentre continuava a tenermi in braccio aprì una porta e poi mi mise a terra.
Uhm quante cose strane, annusai quà e là, era pieno di odori nuovi, ma che strano posto era? Entrammo tutti in una stanza, la donna mise giù tanti fogli di carta e due ciotole… ma erano per me? Che carine che erano! Erano davvero grandi… in una ciotola così ci mangiavamo in sei! Ci misi il muso dentro. Sì erano proprio per me, in una trovai una pappa squisita nell’altra l’acqua e così mi abbuffai alla grande, non mi era mai successo di mangiare così indisturbato. Di solito dovevo fare la lotta con i miei fratelli e le mie sorelle per chi doveva mangiare prima, qui invece non mi disturbava nessuno. Era davvero bellissimo. La donna e l’uomo mi coccolarono ancora un bel po’, mi fecero giocare con uno strano coso che suonava ma che mi piaceva un mondo… la bambina invece mi faceva delle strane coccole, più che altro continuava a prendermi su e ahi! Mi faceva male… ma questa qui non sarà mica una nuova sorella? Finalmente la mandarono nel suo recinto a fare la nanna e io riuscii a stare tranquillo un po’… ad un certo punto però sia l’uomo che la donna se ne andarono e mi lasciarono da solo. Mi venne una tristezza, iniziai a pensare alla mia mamma, i miei fratelli e le mie sorelle, al mio prato… insomma iniziai a piangere, proprio come un cucciolo anche se ormai ero grande mi venne proprio da piangere e iniziai a piangere disperato.
Dopo poco la porta si aprì ed entrò la donna, mi coccolò un po’, mi prese in braccio, prese la mia cuccia nuova e mi portò in un’altra stanza. In questa nuova stanza c’era la cuccia della donna e dell’uomo, vicino a lei la donna mise la mia cuccia mi diede il mio gioco, un coso di lana che aveva il suo odore e dall’alto del suo recinto iniziò a coccolarmi finchè… non mi addormentai!!!
Senza accorgermene avevo passato le prime ore, nella mia nuova casa, con la mia nuova famiglia.


Super-Dago


Postato da: Giorgia71 a 07:58 | link | commenti |
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